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Questa collezione segna un punto di svolta, personale e creativo. All'età simbolica di 30 anni, e dopo sette anni – l'età della ragione – trascorsi a costruire la sua maison di moda, Marine Serre raggiunge una maturità in cui l'audacia di questi quarantasette look si afferma con maggiore forza. Le silhouette si sono evolute: aggraziate, strutturate, fondono sensualità e forza. Una statura potente, una vita stretta, riferimenti alla femme fatale degli anni Cinquanta e Ottanta.
Il primo look è l'iconica catsuit indossata dal nostro misterioso personaggio mascherato, in riferimento a Irma Vep, una delle prime eroine moderne della storia del cinema. La pelle tatuata Moon diventa un linguaggio, una second skin che scolpisce il corpo con precisione. Un abito midi in pelle dalle spalle futuristiche incarna la tensione tra potere e desiderio. Un abito couture strutturato realizzato in pelle upcycled, ricavata da pantaloni da motociclista, porta con sé la memoria della velocità e dell'adrenalina. La pelle riveste un ruolo centrale nella collezione. La borsa AURORA, i tacchi MS CRUSH e una capsule collection di gioielli, a metà tra ornamenti tribali e oggetti di scena archetipici, completano questo costume da femme fatale.
Pilastro dell'eco-futurismo, Marine Serre abbraccia un approccio sostenibile attraverso l'upcycling che va oltre l'abbigliamento: dieci pezzi couture reinventano monete, medaglie, orologi antichi e pellicce inutilizzate, ricordandoci la dimensione selvaggia di un mondo che ha dimenticato il proprio legame con la natura. Oggetti spogliati del loro valore commerciale che, accostati a un abito couture, ritrovano il loro valore ornamentale. I cinturini degli orologi sollevano interrogativi sul tempo in un luogo associato al denaro. Marine Serre compie una sorta di scavo archeologico transgenerazionale che permette a frammenti di storia di emergere in una forma di eco-attivismo. L'immaginazione al servizio della trasformazione. E ogni volta, si creano corrispondenze tra i pezzi prêt-à-porter e couture, con una pratica creativa pensata per collegare la strada e il red carpet.
La collezione passa dal bianco al nero in una radicalità architettonica e lascia poco spazio al colore. Domina un rosso intenso, pulsante di un'energia che oscilla tra passione e potere. La tuta in velluto carminio, pensata per i red carpet, fonde l'eleganza del tessuto con la sofisticazione di un taglio sportivo. Mesh rosso e raso contribuiscono al quadro. La dualità tra il reale e l'illusione, tra il concreto e l'astratto, è un vibrante omaggio all'universo di David Lynch. La collezione si ispira alla Red Room di Twin Peaks, quello spazio in cui tempo e logica si distorcono, dove il pavimento a zigzag bianco e nero sembra sfidare ogni stabilità. Come nella serie cult, Marine Serre ci invita in un mondo dove i confini tra verità e finzione si confondono, dove gli abiti diventano portali verso altre realtà in cui ciascuno interpreta il personaggio che sogna di incarnare.
Nel cuore di questa collezione, il trompe-l'œil diventa un linguaggio. Marine Serre gioca con la percezione, creando silhouette in cui le apparenze si confondono, dove i tessuti imitano le texture, come nelle stampe lingerie o nelle sottovesti incapsulate. In questa stagione, Marine Serre esplora l'illusione in tutte le sue forme, sfumando i confini tra apparenza e realtà, tra struttura e fluidità. Un piumino oversize, omaggio ad André Leon Talley, si afferma con sicurezza monumentale e richiama l'arredamento Chesterfield. Il nylon riciclato, modellato con precisione, imita la lucentezza della pelle e il bottone diventa un ricamo Moon. Il trench, archetipo del guardaroba classico, diventa una costruzione modulare di pezzi sovrapposti. E il piumino gioca con i codici del trench, acquisendo un nuovo status. In questa collezione, l'illusione non nasconde: rivela.
Una collezione in cui ogni linea, ogni volume, ogni dettaglio racconta la storia di una Marine Serre matura. Radicalità, struttura e grazia: un invito a guardare oltre le apparenze, a mettere in discussione ciò che crediamo tangibile e ad abbracciare l'incertezza con audacia.
LA MUSICA
La musica, composta da Para One, dà il tono con un'apertura ipnotica e coinvolgente. Il brano evolve poi con un forte omaggio a Badalamenti, rafforzando il riferimento a Lynch, e si conclude con un finale altamente emozionale, come un momento di connessione spirituale condivisa, firma della maison.
- StylingBenoit Bethume
- CastingWilliam Lhoest
- MusicaPara One
- FilmTess Lochanski
- Produzione filmIconoclast
- LookbookArnel Ian Dela Gente
- Direttore del movimentoRyan Chappell
- CapelliAli Pirzadeth
- TruccoJaneen Witherspoon
- UnghieAnais Cordevant
- ProduzioneAgence Spotlite
- SponsorMake Up For Ever, Manucurist, Bumble & Bumble, Ophy Eyewear